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I Chiostri di San Pietro ospitano Bianco Padre, che raccoglie le foto del repertorio Treccani sui pontefici, dalla presa di Porta Pia fino ad oggi, una timeline dei momenti celebri che hanno segnato la storia del papato. Nelle sale affrescate è allestita la mostra Papa Giovanni e Hank Walker: nel 1962 il famoso fotografo di «Life magazine» immortala papa Giovanni XXIII durante il concilio Vaticano II con una serie di scatti dal sapore cinematografico, una straordinaria interpretazione della figura di Roncalli e del movimento che lo anima e che egli anima. Completano la mostra alcune proiezioni di filmati conservati negli archivi delle Teche Rai e dell’Istituto Luce e, in collaborazione con Raitre, cinque documentari realizzati da «La Grande storia in prima serata».

Nelle giornate inaugurali il Teatro Cavallerizza ospita tredicimaggiottantuno, installazione che ripercorre i minuti dell’attentato a Giovanni Paolo II e che dal 10
maggio al 12 giugno sarà visitabile presso l’Università di Modena e Reggio.

A cura di Alberto Melloni, Fabio Nardelli e Federico Ruozzi nell’ambito di Cristiani d’Italia, 1861-2011, direzione scientifica di Alberto Melloni, realizzata dalla Fondazione per le scienze religiose e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c