Habitants Atypiques

Sosteneva Henry D. Thoreau, capostipite di tutte le scelte di auto-determinazione del nostro tempo: “Non lessi libri, la prima estate, zappai fagioli. Non solo; spesso facevo di meglio.
A volte non potevo permettermi di sacrificare a nessun lavoro, sia mentale che materiale, il fiore del momento presente. Amo che vi sia un largo margine di respiro nella mia vita”.
Allo stesso modo, soli, in famiglia, o in gruppo, le persone che sono divenute il soggetto di questa mostra, che prende spunto dal libro omonimo, hanno fatto scelte radicali in nome di un interesse superiore che non pagasse necessariamente pegno ai costumi dominanti. Così sono andate a vivere in un bosco oppure hanno progettato case povere e utopiche, modi di vista sostenibili. Le sorelle Alexa (1977) e Irène Brunet (1981) – l’una fotografa appartenente al collettivo marsigliese Traffic, l’altra scrittrice e drammaturga – sono andate alla ricerca dei tesori di questi novelli “inventori” sociali e, dopo un percorso durato ben quattro anni, hanno prodotto una ricerca sospesa tra documentazione e messa in scena, immagine e testo, dove il dato reale non che può trasmutare in qualcos’altro, nella  visionarietà eccentrica di ipotesi che forse si realizzeranno in qualche futuro, ma che intanto stimolano inevitabilmente il cuore del nostro presente.

Sede

Villa Zironi
viale Timavo, 18/a