Secretum
La città ha il Tempo dell’inizio, l’età della madre.
Da essa si fugge e si ritorna, è in ogni sua pietra il seme dell’origine.
Ne ascolto il calpestio degli anni; di passi immaginati e di pensieri densi come sostanza retrattile.
Ho avuto appena il Tempo di visitare i Tuoi luoghi freddi d’albe e di nebbie, da casa Tua ho riportato un pensiero, unico indizio, unica immagine
inespressa.







