L’informe quotidiano
Wols (nome d’arte di Alfred Otto Wolfgang Schülze, 1913-1951), noto come pittore informale, si è intensamente dedicato alla fotografia durante tutti gli anni Trenta e oltre. Mettendo spesso semplicemente un oggetto al centro dell’inquadratura, Wols ne indaga forme e sostanza come interrogandosi sulla loro presenza e consistenza materiale, come a verificarne la stranezza di esistenza, a volerla toccare ancor più che guardare. Oggetti-corpi, per lo più comuni, quotidiani, mai guardati con cura, diventano la metafora della condizione umana.
Fotografia Europea ha individuato cinque autori europei di cinque periodi e contesti diversi, in grado di offrire le principali sfaccettature – nonché, in alcuni casi, una riflessione teorica di prima mano – del nostro problema. Questa sezione ricostruisce, alle spalle dell’attualità, qualche rimando storico per campionature pertinenti che esemplificano un percorso possibile, recuperando figure famose ma eccentriche rispetto alle riflessioni più diffuse. Oltre a Wols fanno parte di questa sezione Raoul Hausmann, Jorge Molder, Pierre et Gilles e Paolo Gioli.




