Sensorialità eccentrica
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Nasce a il 12 giugno 1886 a Vienna. Figlio del pittore accademico Vik-tor Hausmann, all’età di 14 anni si trasferisce con la famiglia a Berli-no, dove si dedica allo studio della pittura. Negli anni che precedono la Grande Guerra la sua pittura risente dell’influenza degli artisti che espongono alla galleria “Der Sturm”, in particolare degli espressionisti e più tardi dei cubisti; inizia inoltre a collaborare con la rivista “Der Sturm”, scrivendo i primi dei numerosi scritti teorici e satirici pubblicati in seguito anche nelle riviste “Die freie Strasse” e “Die Aktion”.
Nel 1918 fonda con Richard Huelsen-beck, George Grosz, John Heartfield, Wieland Herzfelde, Hannah Höch e Hans Richter il Club Dada, il nucleo berlinese del Dadaismo che, nel drammatico clima del dopoguerra tedesco, è caratterizzato da un forte impegno politico e sociale e da un atteggiamento polemico particolarmente aggressivo. Nello stesso anno organizza con i compagni varie serate dadaiste, pubblica il primo manifesto del gruppo, idea le poesie optofonetiche e realizza opere utilizzando la tecnica del fotomontaggio, di cui è considerato uno degli inventori. Nel 1919 fonda la rivista “Der Dada” e l’anno seguente organizza con Grosz e Heartfield la “Fiera internazionale dada” presso la Galerie Nierendorf di Berlino. Nel frattempo entra in contatto con i costruttivisti e prosegue la sua ricerca secondo nuove forme espressive, fino alla decisione di abbandonare temporaneamente la pittura alla metà degli anni Venti per dedicarsi alla foto-grafia, sulla quale in seguito pubblica numerosi articoli di carattere teorico. Nel 1933, con l’avvento del nazismo, abbandona la Germania e
si trasferisce a Ibiza, dove realizza fotografie che vengono poi pubblicate nella rivista svizzera “Camera”” e nell’album di Man Ray “Nus”. Lứ-sciata Ibiza nel 1936, si trasferisce prima a Zurigo, poi a Praga e infine, nel 1938, in Francia, dove in seguito si stabilisce a Limouges. Negli anni Quaranta progetta con Kurt Schwit-ters la fondazione di un giornale di poesia chiamato “Pin”; pubblica numerosi articoli sulla poesia moderna e torna anche a dipingere. Nel 1967 si tiene la prima grande retrospettiva della sua opera al Moderna Museet di Stoccolma. Hausmann muore a Limouges il primo febbraio 1971.
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