Quaranta polaroid 40×50

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Nasce a Sarzano di Rovigo nel 1942. Formatosi come pittore, nella seconda metà degli anni Sessanta, opera fra Venezia, dove conosce Emilio Vedova e Giuseppe Santo-maso, e New York, dove incontra in modo diretto l’Espressionismo Astratto, la Pop Art e il New Ame-rican Cinema. Di ritorno in Italia, dal 1969 al 1975 vive a Roma, nel periodo che vede attivi Mario Schi-fano, Franco Angeli e Tano Festa.

Gioli affianca alla pittura e al disegno la serigrafia e la litografia, oltre al cinema e alla fotografia, utilizzando camere con foro stenopeico, riportando l’immagine meccanica alle sue più essenziali radici storiche e filosofiche; in seguito farà però uso anche di camere ottiche. Entra in rapporto con la Cooperativa Cinema Indipendente, intorno alla quale operano Alfredo Leonardi, Gianfranco Baruchello, Massimo Bacigalupo.

Presenta i suoi primi film al Film-Studio, realizza fotografie e film da immagini video e, a partire dal 1973, inizia a utilizzare la tecnica del fo-tofinish, rivisitata creativamente.

Dal 1976 al 1981 vive a Milano. Nel 1977 inizia a utilizzare il materiale Polaroid e mette a punto tecniche di trasferimento su supporti diversi, principalmente la carta da disegno e la seta, e dal 1979 utilizza il Cibachrome. Nel 1984 fa ritorno a Rovigo. Dal 1989 vive a Lendinara di Rovigo, continuando a occuparsi di fotografia e di cinema. Accanto alla produzione pittorica, serigrafica, litografica e fotografica dai primi anni Settanta a oggi ha realizzato più di trenta film sperimentali.

Ha esposto in mostre personali e collettive in innumerevoli gallerie private e pubbliche e sedi museali italiane, europee e statunitensi.