30 aprile – 8 giugno 2008

UMANO TROPPO UMANO / HUMAN TOO HUMAN

a cura di / curated by Elio Grazioli

Contributi scientifici / Scientific contributions: Marco Belpoliti, Todd Brandow, Francesco M. Cataluccio, Vanni Codeluppi, Giovanni De Luna, Derrick Dekerckhove, Nicola Dusi, Marco Ercolani, William A. Ewing, Elisabetta Farioli, Lucetta Frisa, Umberto Galimberti, Sergio Giusti, Elio Grazioli, Margherita Guccione, Nathalie Herschdorfer, Alberto Manco, Anna Mattirolo, Catherine Millet, Riccardo Panattoni, Sandro Parmiggiani, Ruggero Pierantoni, Laura Pugno, Vitaliano Trevisan, Alessandro Trabucco, Pier Luigi Sacco, Walter Siti, Gialuca Solla

Umano troppo umano è il titolo e tema chiave di questa terza edizione, dedicata al controverso concetto di corpo indagato nelle sue molteplici e a volte radicalmente opposte accezioni. Dal corpo ‘esibito’, trasformato dal rinnovato culto della forma fisica e del bel vivere in strumento malleabile di piacere e performance; al ‘corpo post-tecnologico’, che fa i conti con i nuovi media, la virtualità e l’interconnessione. Dal corpo tormentato e consunto, straziato ai limiti del tollerabile da nuove guerre, nuove armi, nuove malattie, nuove miserie; al corpo inerte, sezionato, oggetto della ricerca scientifica che lo analizza e lo studia con distacco oggettivo. Per arrivare al corpo stesso dell’immagine fotografica, un corpo che negli anni si è evoluto e modificato quanto quello umano, facendo proprie nuove tecniche, nuovi materiali, nuovi supporti, fino all’apparente immaterialità della digitalizzazione.

Umano troppo umano (Human, Too Human) is the title and key theme of this third edition, dedicated to the controversial concept of the body, explored in its many and sometimes radically contrasting meanings. There is the body ‘on show’, transformed in the renewed cult of fitness and well-being into a malleable tool of pleasure and performance. There is the ‘post-technological body’, which is affected by the new media, the virtual world and the inter-connectivity. There is the tormented, worn out body, consumed to its limits by new wars, new weapons, new diseases and new miseries. There is the inert body, the dissected subject of scientific research that analyses and studies it with objective detachment. Finally, there is the body of photographic images, a body that has developed and changed over the years as much as the human body, incorporating new materials, new techniques and new devices, right up to the apparent immateriality of digital technologies.

Mostre personali / Solo exhibitions:
Benedetta Alfieri. Il passo negato
Bruno Cattani. Dialogo dei corpi
Antoine D’Agata. Situations
Fabio Donato. 2007 Madrid
Patrizio Esposito. Del guarire, del ferirsi
Paolo Gioli. Quaranta polaroid 40×50
Luigi Ghirri. Corpi di carta
Aneta Grzeszykowska. Acrobat Book
Raoul Hausmann. Sensorialità eccentrica
Elio Mazzacane. Sirene
Jorge Molder. Di notte

Erwin Olaf. Fall
Pierre et Gilles. Exil Intérieur
Bettina Rheims. Heroïnes
Ann-Sofi Sidén. Same Unknown
Edward Steichen. Un’epopea fotografica
Edward Steichen. L’Alta moda. Gli anni Condé Nast, 1923-1927
Nicola Vinci. Trentatré
Wols. L’informe quotidiano
Jarno Zaffelli. Total portrait

Mostre collettive / Group exhibitions:
Puro & Impuro