Silenzi
Con testi di Arturo Carlo Quintavalle
“Questo lavoro, che ho iniziato da tanti anni, comprende immagini sobrie, quasi minimaliste, ma il mio intendimento principale non è tanto nella descrizione del luogo, quanto con tinte delicate e luce dipanata richiamare alla poesia e alla meditazione. La mia, come quella di Luigi Ghirri, è una geografia sentimentale, momento evocativo, che poi io rappresento con più pittorialismo ma senza stravolgere l’immagine iniziale. La forma mi avvince, ma lo scopo finale è introdurre poesia. In questo senso, forse, penso che l’immagine possa rimanere “eterna”. Senza tempo preciso e che possa parlare sempre.”
(Riccardo Varini)




