Rear Window
Nel lavoro di Paola Di Bello la forma assume un’importanza particolare: l’artista utilizza i caratteri specifici del medium fotografico rimettendoli ogni volta in discussione. La frammentarietà si coniuga così con la ricostruzione della continuità, l’inquadratura viene raddoppiata da punti di vista opposti, la notte viene sovrapposta al giorno, il diritto e il rovescio, il davanti e il dietro, il sopra e il sotto, il prima e il dopo convivono nella stessa immagine o vengono rimessi in gioco in un dittico.
L’artista indaga il mondo contemporaneo interessandosi particolarmente alla relazione tra la vita dell’uomo, i fenomeni urbani e le loro contraddizioni; il suo intento è quello di dirigere l’attenzione sui dettagli, sugli eventi secondari, sugli esclusi dalla società per stabilire un confronto tra consuetudini e pregiudizi, che spesso alterano la visione e inducono ad assumere un atteggiamento superficiale nei confronti del mondo che ci circonda.
L’effetto delle immagini della Di Bello non è per niente scontato, anzi spaesante quel tanto che permette da sempre all’arte di mostrare la realtà in modo diverso e di invitare visivamente a pensare, a ri-pensare.
A cura di Elio Grazioli




