Una grande azienda dell’industria ceramica, Casalgrande Padana, ha compiuto, nel 2010, cinquant’anni e ha commissionato a Franco Fontana, Michael Kenna, Ferdinando Scianna e Stanislao Farri di ripercorrere il viaggio che, partendo dall’estrazione di materiali nelle cave o dalla raccolta di ciottoli sulle spiagge, porta, attraverso in primo luogo l’azione del fuoco, alla realizzazione di una piastrella.

Il “vincolo” della committenza con cui ciascuno dei fotografi ha dovuto misurarsi li ha indotti a dare il meglio di sé, a esaltare i caratteri del loro stesso linguaggio o ad innovarli. Casalgrande Padana ha inoltre voluto celebrare i suoi primi cinquant’anni affidando a Kengo Kuma, uno dei più innovativi esponenti dell’architettura contemporanea, un’opera monumentale destinata alla rotonda stradale che sta all’ingresso dello stabilimento, nuova porta simbolica al distretto ceramico emiliano.

Farri s’è accostato a questa scultura, l’ha guardata da ogni prospettiva e in ogni ora del giorno, e ne ha fissato le più intime e rigorose geometrie, i più inediti aspetti formali in cui lo spazio è stato armonicamente segmentato, che contribuiscono a rivelare e interpretare l’essenza segreta dell’opera di Kuma.

Progetto realizzato da Casalgrande Padana.

A cura di Sandro Parmiggiani

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Chiostri di San Domenico
via Dante Alighieri, 11