Girls In Uniform

Girls In Uniform si sviluppa come un work in progress a lungo termine. Il punto di partenza è l’incontro tra le origini estremo orientali della fotografa coreana con il mondo occidentale. L’uniforme da cui il progetto prende il titolo, tanto repressiva quanto protettiva, è una “seconda pelle” metafora della transizione dall’infanzia all’età adulta. Metafora che si amplia e si ricompone in un’analisi del passato, come comprensione del presente.

La scelta delle location per gli scatti gioca un ruolo fondamentale: gli shoot si svolgono tutti in luoghi remoti e solitari o all’interno di costruzioni abbandonate, eterotopie che rappresentano mondi paralleli.

A Reggio Emilia gli scatti sono avvenuti all’interno dei Musei Civici, dell’ex ospedale psichiatrico OPG, del Teatro Valli, dei Chiostri della Ghiara, del Mercato
Coperto prima del suo disallestimento ed anche in luoghi isolati nelle campagne circostanti la città.

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c