MOSTRE | No Place Like Home

A gatebost ornament. Tralee, County Kerry, Ireland. 1996 © Martin Parr/ Magnum Photos

A gatebost ornament. Tralee, County Kerry, Ireland. 1996 © Martin Parr/ Magnum Photos

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• • • mostra a cura di Francesco Zanot

• • in collaborazione con Magnum Photos e
Fotofestival Mannheim_Ludwigshafen_Heidelberg

• • • il progetto Mare Mater (parte della mostra No Place Like Home) è stata realizzato in collaborazione con Magnum Photos, MuCEM di Marsiglia e il Musée Nicéphore di Niépce

• • • promossa da aBcM all’interno del programma HOST

“In ogni epoca e area geografica, l’a. esprime l’intenzione umana di trasformare l’ambiente naturale con soluzioni artificiali realizzate a scopo di difesa o come rifugio dalle intemperie ma, in special modo, per delimitare e personalizzare un luogo rendendolo adatto a soddisfare i propri bisogni privati”. Qual è la parola nascosta dietro la ‘a.’ all’inizio della frase precedente? ‘Abitazione’, naturalmente, e bastano queste poche righe tratte dalla definizione che dà di questo termine l’enciclopedia Treccani per descrivere il nucleo centrale della mostra No Place Like Home. Qui, attraverso il lavoro di otto fotografi contemporanei, si indagano infatti una serie di possibili strategie per l’occupazione e lo sfruttamento di un territorio messe in pratica a diverse latitudini nel corso degli ultimi vent’anni.
Dove e con chi viviamo noi e i membri della nostra specie? Sono questi i due principali interrogativi a cui si riferiscono le fotografie, senza trovare una risposta, ma accumulando numerose opzioni, più o meno vicine alla nostra esperienza, più o meno diffuse, più o meno sopportabili. Ci sono le ville borghesi di Martin Parr, ognuna decorata secondo le predilezioni dei proprietari, i prefabbricati americani di Bruce Gilden, demoliti o messi in vendita dopo la crisi, gli slum delle grandi metropoli fotografati da Jonas Bendiksen e l’umanità sorpresa da Mikhael Subotzky intorno al grattacielo Ponte City, simbolo delle inesauribili aspirazioni e difficoltà di Johannesburg, le famiglie di Trent Parke in Australia, Jacob Aue Sobol in Groenlandia e Christopher Anderson a Brooklyn, tanto lontane quanto unite dal calore dell’intimità, fino alle soluzioni precarie dei migranti del Mediterraneo raccolte da Patrick Zachmann nella serie Mare Mater.

leggi il concept completo

 

EVENTI COLLEGATI

Domenica 4 maggio

ore 14.00_ Via Secchi 11
VISITA GUIDATA
Visita alla mostra alla presenza del curatore Francesco Zanot 
e dei fotografi Patrick Zachmann e Jonas Bendiksen 

ore 16.00_ Chiostri di San Pietro BOOK SIGNING_ HOST Books/Micamera 
Patrick Zachmann firma le copie del suo ultimo libro, dedicato in particolare 
al rapporto dei migranti con il mare che hanno dovuto attraversare 
e con la madre che hanno dovuto lasciare: Mare Mater (Actes Sud, 2014) 
Jeddah Diary (Fishbar, 2012) è il racconto della vita quotidiana 
delle donne saudite fatto da Olivia Arthur.

AUTORI IN MOSTRA

Martin Parr
Bruce Gilden
Jonas Bendiksen
Mikhael Subotzky
Christopher Anderson
Trent Parke
Jacob Aue Sobol
Patrick Zachmann

leggi tutte le bio

INFO SEDE

via Secchi, 11
42121 Reggio Emilia

Orari apertura:
venerdì 2 maggio 18.30 – 24 // sabato 3 e domenica 4 maggio 10 – 24
Dal 10 maggio al 15 giugno
sabato 10 – 23
domenica e festivi 10 – 21

  bagni  bagni-disabili

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