Open call 2018: i progetti selezionati / selected projects

Fotografia Europea promuove la partecipazione di artisti e curatori nati o residenti in Europa: per questo motivo da quattro anni viene indetta una call che li invita a presentare progetti relativi al tema di ogni edizione.
Un appuntamento oramai consolidato che risponde ad una reale esigenza del mondo artistico contemporaneo, come dimostra la partecipazione da tutta Europa da parte di giovani artisti e non solo.

Anche quest’anno sono tantissimi i progetti arrivati, oltre 300, e la giuria, composta da Diana Baldon, Laura Gasparini e Walter Guadagnini, ha dovuto fare una lunga selezione per trovare quelli che più si confacevano all’omogeneità della proposta espositiva di questa edizione. I progetti selezionati vanno così ad ampliare la visione del tema RIVOLUZIONI. Cambiamenti, ribellioni, utopie arricchendo la proposta fatta dal direttore artistico.

La scelta del comitato è ricaduta su questi sei progetti che saranno esposti durante Fotografia Europea 2018, dal 20 Aprile al 17 Giugno:

  • Motherland di Danila Tkachenko (Russia)
    una riflessione sulla riduzione della popolazione rurale in Russia e sul conseguente abbandono dei villaggi.
  • Birth of a utopia di Andrea e Magda (Italia e Francia)
    il racconto di Rawabi “città ideale” costruita per i Palestinesi a 20 km da Gerusalemme.
  • Charlie surfs on Lotus Flower di Simone Sapienza (Italia)
    una riflessione metaforica sulla società vietnamita quarant’anni dopo la storica vittoria dei Vietcong contro l’America.
  • Feed Us di Nicolò Panzieri (Italia)
    un viaggio lungo la penisola per capire il ruolo del cibo e il suo peso all’interno del sistema alimentare globale.
  • Memories in Super8 di Francesca Catellani a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei (Italia)
    una testimonianza di rinnovamento e trasformazione sui cambiamenti socio-antropologici, di pensiero, architettonici e di costume avvenuti tra 1970 e 1980 in Italia e in Europa.
  • Non dite che siamo pochi di Umberto Coa (Italia)
    una storia di finzione che che racconta il mondo dell’insurrezionalismo anarchico attraverso gli occhi di uno dei militanti.

 

Questo è solo un piccolo accenno di quello che vedrete a Fotografia Europea 2018, vi aspettiamo per scoprire RIVOLUZIONI. Cambiamenti, ribellioni e utopie giornate inaugurali 20 – 22 aprile, mostre fino al 17 giugno, Reggio Emilia.

Fotografia Europea promotes the participation of European or European-based artists and curators: to this end, each year the Festival organises an Open Call that invites them to submit photographic projects that creatively explore the theme of the year.
A consolidated event that answers to a real need of the contemporary art world, proved by the large patecipation that goes on every year from all over Europe.

Also this year there are so many projects arrived, over 300, and the jury, composed by Diana Baldon, Laura Gasparini and Walter Guadagnini, had to make a long selection to find those projects that best suit the artistic proposal of this edition. The selected ones open the gaze of the theme REVOLUTION. Upheavals, Changes, Utopias,  enriching the proposal made by the artistic director.

The committee has chosen these six projects which will be exhibited during Fotografia Europea 2018, from April 20 to June 17:

  • Motherland by Danila Tkachenko (Russhia)
    a reflection on the reduction of the rural population in Russia and the destruction of villages
  • RAWABI – Birth of a utopia by Andrea and Magda (Italy and France)
    the presentation of Rawabi, an “ideal city” built for Palestinians and located 20 km from Jerusalem.
  • Charlie surfs on Lotus Flower by Simone Sapienza (Italy)
    a metaphorical reflection on Vietnamese society, forty years after the historical victory of the Vietcong against Americans.
  • Feed Us by Nicolò Panzieri (Italy)
    a journey alongside the peninusula to discover the role of the food and its importance in the global food sistem.
  • Memories in Super8 by Francesca Catellani, curated by F. Baboni and S. Taddei (Italy)
    a testimony of renovation and transformation on the socio-economic, architectural and traditions changes during the ’70s and the 80’s in Italy and Europe.
  • Non dite che siamo pochi by Umberto Coa (Italy)
    a fictional story about the world of insurrectionist anarchists throught the eyes of one of them.

 

This is a little hint of what you will see at Fotografia Europea 2018, come and find out our REVOLUTION. Upheavals, Changes, Utopias, inaugural days April 20 to 22, exhibitions until June 17, Reggio Emilia (italy).

 

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